L’Armonica

Dal nostro “L’Arte – La Storia dell’Arte come evoluzione della Coscienza” di Francesco Varetto:

HANS KAYSER (1891-1964)

L'entrata sul piano mentale superiore o astratto implica la conoscenza e l’applicazione delle leggi dell’Armonia e della Bellezza. Kandinsky e Mondrian sentirono questa esigenza e cercarono di “astrarre” la forma pittorica, mentre Le Corbusier iniziò a sperimentare le proporzioni auree nelle proprie costruzioni senza però avere ancora una visione completa delle leggi che concernono l’Armonia.

Queste leggi erano state utilizzate dalla Gerarchia Spirituale già nella lontana antichità per costruire quei grandi monumenti che ancora oggi ammiriamo in Egitto, India, Mesopotamia, America Centrale e in Grecia, per educare gli uomini alla Bellezza, raffinando in questo modo le loro emozioni e trasferendo le loro energie dal Plesso Solare al Centro del Cuore… Quando i Grandi Costruttori si ritirarono dopo il 1500, lasciando gli uomini da soli nel proseguire la strada indicata, ci fu un’altra pesante caduta, da un punto di vista armonico, che perdura fino ai nostri giorni.

Nel 1600 il solo Keplero cercò di mantenere in vita queste leggi con il suo Harmonia Mundi (1619), poi nell’Ottocento il compito spettò ad Albert von Thimus (1806-1878) con una grande opera in due volumi, La simbologia armonicale dell’antichità, nella quale riprese e riannodò l’antico filo dell’armonia pitagorica.

Oggi, se gli uomini vogliono portare l’Armonia e la Bellezza nella loro vita – accettando la guida spirituale dell’Angelo Solare o Anima – è necessario che comprendano che questa meta non potrà mai essere realizzata con una sola spinta emotiva o idealistica. L’armonia e la bellezza sono soggette a leggi precise e, per poter diffondere sugli uomini la loro essenza, richiedono la loro accettazione e il loro rispetto sul piano della mente e della coscienza (Cuore nella Testa). L’applicazione di queste leggi nelle diverse attività umane quali l’architettura, la pittura, la musica, la letteratura, la filosofia, l’anatomia, la chimica, la fisica, la numerologia, la religione modificherebbero sostanzialmente la qualità della vita umana, immergendola all’interno di un campo magnetico di auree proporzioni, che si tradurrebbe in rapporti interpersonali fondati – per usare un termine simbolico – sull’Amore. Il compito di riportare alla comunità umana queste antiche leggi, traducendo i termini misterici in assunti scientifici, fu affidato ad Hans Kayser.

La Vita

La sua vita fu semplice e completamente dedicata a questo scopo. Nacque a Buchau, in Germania, il 1°aprile del 1891 in una famiglia di farmacisti appassionati di scienze naturali e, come ogni buon tedesco, di musica. Negli studi seguì queste due discipline e in particolare violoncello e composizione ai conservatori di Berlino e Stoccarda. Nel 1913 diventò allievo di Arnold Schönberg a Berlino, dal quale probabilmente attinse l’idea del “Manuale di Armonia”. Fu però un rapporto che non ebbe seguito e Hans si laureò in storia dell’arte, storia e filosofia all’Università di Erlangen.

La svolta decisiva della sua vita fu l’incontro, nel 1920, con l’opera di Keplero e soprattutto con quella di Albert von Thimus, che lo indirizzò decisamente allo studio del suono e dell’Armonica. Il primo frutto di questi studi fu Orpheus, pubblicato nel 1924, e il secondo fu Der hörende Mensch (L’Uomo che ascolta) che uscì nel 1932.

Anche nei periodi più cupi della storia tedesca Hans Kayser, grazie alla serenità dei familiari, riuscì a proseguire i suoi studi praticamente indisturbato. Nel 1933, quando Hitler andò al potere, alcuni amici lo invitarono a trasferirsi a Berna ed egli accettò, rimanendo poi in questa città per tutto il resto della vita. In Svizzera trovò amici e discepoli che lo sollevarono da ogni problema di carattere economico, affinché potesse continuare le sue ricerche armonicali. Di carattere schivo e riservato, non amava apparire in pubblico e non si riteneva adatto all’insegnamento. Nonostante ciò però, nell’inverno 1935-36, tenne una serie di conferenze, che furono poi pubblicate in libri. La piena maturità intuitiva iniziò a definirsi nel 1943 con Harmonia Plantarum, nel 1947 con Akròasis e giunse a piena maturazione nel 1950 con la pubblicazione del suo capolavoro, un’opera fondamentale e monumentale intitolata Lehrbuchder Harmonik (Manuale di Armonica). Quest’opera, scritta nel 1944 e revisionata nel 1949, costituì da allora la base per ogni ricerca sul Suono, sullo Spazio, sulla Bellezza e sull’Armonia.

Successivamente apparvero ancora alcuni suoi libri, tra i quali Paestum, nel quale il Kayser analizzò in chiave armonicale le misure del tempio di Poseidone a Paestum, delineando una corrispondenza fra numero e suono in modo che, volendo, le proporzioni del tempio potessero essere suonate da uno strumento musicale. Scrisse, inoltre, molti articoli per giornali e pubblicò in proprio una rivista, riprodotta in pochi esemplari, per gli amici scelti, come approfondimento dello studio dell’Armonica. Morì il 15 aprile 1964, sempre nel segno dell’Ariete («Avanzo e dal piano della Mente governo»).

L’Armonica

“In quest’opera presento ai lettori interessati ad un nuovo orientamento filosofico un manuale per una dottrina, esistente nell’antichità classica sotto il nome di Pitagorismo, che riaffiora in tempi successivi solo sporadicamente e, per ora, non è presente nella nostra attuale concezione del mondo. “Armonica” deriva dal greco αρμονικός = armonico ed ha le sue radici nel verbo αρμοττω che significa ordinare, disporre. Questo ordine composto da tono e numero, fluenti in una armonia del mondo, sta all’origine del concetto di “Armonica” così come Pitagora ed i suoi seguaci lo avevano concepito”.

Distinse il concetto di “armonia” da quello di “armonica”, che definì in diversi modi: “razionalismo metafisico”, “scienza del suono” e “dottrina delle corrispondenze”. Sottolineò che questa scienza è completamente basata sull’ascolto o akròasis (in opposizione e complemento a aisthesis o visione), indicando con questo termine l’attitudine dello Spirito a pervadere lo Spazio con il Suono, mentre riservò al termine Armonica lo studio dei rapporti armonicali.

Il Kayser fece un’approfondita analisi storica dimostrando che sin dall’antichità i vari geroglifici cinesi ed egizi, le varie simbologie religiose, I Ching e i monumenti dell’Egitto, del Perù, dello Yucatan e dell’India potevano essere letti in chiave armonicale. È interessante osservare lo studio armonico approfondito che egli fece sul simbolo dei Costruttori d’Armonia rinascimentali, rivelato da Villard de Honnecourt, architetto piccardo del XIII secolo… Dopo il Gotico e il Rinascimento, se si eccettua il Palladio, che espresse i principi armonici appresi da Vitruvio, l’Armonica scomparve da ogni manifestazione artistica.

Essendo l’Armonica la misura dell’Anima era fondamentale, se si voleva ristabilire il rapporto con la Divinità, che essa ritornasse fra gli uomini. Ovviamente questi potevano intendere i raffinati suoni emessi dall’Anima soltanto se si mettevano in ascolto, cercando di “udire i numeri e vedere i suoni”. A tale scopo il Kayser fece emergere dall’oblio il lambdoma, un reticolo sacro che conteneva conoscenze esoteriche antichissime, sul quale comporre la sinfonia della Vita. Lo strumento usato per fare risuonare questa sintesi di suoni e di numeri fu il monocordo pitagorico, anch’esso fatto riemergere dal suo “sonno” ciclico. Il Kayser offrì dunque agli uomini lo spartito (il lambdoma) e lo strumento (il monocordo) con i quali evocare le Vite e le Energie Armoniche presenti nello Spazio, per materializzarle e inserirle in una forma che esprimesse l’Armonia applicata.

Il suo fu un compito eroico. Oggi il Kayser è praticamente sconosciuto, salvo in una ristrettissima cerchia di ricercatori esoterici. Le sue opere furono tirate in un numero limitato di esemplari e fino a poco tempo fa erano introvabili. Rappresentò, però, una pietra miliare nell’evoluzione umana: finalmente dopo secoli e secoli i Costruttori di Armonia ritrovarono gli strumenti con i quali ricominciare a costruire la Nuova Casa, basata su leggi armoniche, nella quale possa regnare un campo magnetico di Quiete e di Bellezza…

È possibile scaricare dal sito www.esonet.it tutto il Manuale di Armonica (in versione pdf, suddiviso in cinque quaderni).

Per approfondire:

Per approfondire gli Insegnamenti del Maestro Tibetano e dell’Agni Yoga in relazione anche all’Armonica:

The Planetary System